What you see is what you get

“What you see is what you get” è uno dei punti cardine su cui si è sviluppata la filosofia fotografica Olympus nel Micro Quattro Terzi.

Catturare immagini -esattamente come le vediamo in anteprima nel nostro mirino e display- è il focus di tutte le tecnologie più innovative rilasciate negli ultimi anni. Si è partiti con l'introduzione dell'EVF che permetteva di vedere l'anteprima digitale in tempo reale della nostra fotografia, fino ad arrivare alle recenti implementazioni del Live ND.

 Questo tipo di approccio è decisamente vincente e proprio in questi giorni ne ho avuto la prova pratica.

Stavo realizzando una serie di ritratti in studio e ho deciso di provare a comporre uno scatto più complesso utilizzando una superficie trasparente per simulare il vetro di una finestra.

 La lastra di plexiglass che ho usato, a sua volta ha introdotto un riflesso che rifletteva parzialmente l'ambiente alle mie spalle, ovvero un'enorme finestra.

La situazione non era semplice, ma per gestirla comodamente ho impugnato la fotocamera all'altezza del mio petto e utilizzando il live view da display ho visto in anteprima il risultato. Ho potuto vedere subito con i miei occhi, prima dello scatto, l'immagine composta con precisione e con una messa a fuoco senza errori, arricchita - e non rovinata- dall'effetto dei vari riflessi creati dalla lastra di plexiglass.

Non contento, per rendere l'immagine un po' più movimentata ho anche spruzzato dell'acqua sulla superficie trasparente, creando un ulteriore elemento di distrazione per l'Auto Focus. Nonostante le "difficoltà" che avevo creato alla fotocamera, ho potuto gestire l'intera composizione solo da display, potendo anche osservare con precisione la variazione dell'immagine a ogni più piccola correzione di inquadratura ed esposizione. Ecco il risultato:

P2180229_web.jpg

In breve, la possibilità di sfruttare l'anteprima in display è stata determinante alla riuscita pratica della mia idea. 

Il secondo scatto è stato eseguito in maniera analoga ma utilizzando una luce led e un fondale nero, lontani dalla luce della finestra. La procedura è stata identica e la libertà sia di movimento che di composizione permessami dalla mia OM-D E-M1 Mark II è stata fondamentale. 
Come sempre mi sono affidato alle mie due lenti preferite per questo genere di foto, ovvero: M.Zuiko 45mm F1.2 PRO e M.Zuiko 75mm F1.8.



P2180249_web.jpg

Fotografie e testo: Ugo Baldassarre


Modella: Giorgia Gherardi

Make Up: Chiara Montemurro

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