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La festa della Bruna | Reportage di Ugo Baldassarre

Attorno a noi

Anche quest’anno la Bruna è arrivata, mandando in delirio tutti gli abitanti di Matera, a partire dalle prime luci dell’alba, con la processione dei Pastori. La festa della Bruna si articola lungo tutta la giornata, tra diversi momenti che coinvolgono sia il quartieri dei Sassi che la città vera e propria.

Alla grande messa in piazza S. Francesco segue la Processione dei Pastori, che attraversa tutto il quartiere dei Sassi come un lungo, sconfinato, serpente umano, formato da persone di ogni genere e estrazione sociale. Non sono tanti i turisti alle prime luci dell’alba, sono quasi tutti giovani materani, invece, che sono rimasti in giro dalla sera prima e continueranno a vivere il loro 2 luglio fino alla conclusione della festa, a notte inoltrata.
Per questa volta mi sono voluto concentrare maggiormente sull’azione, nel momento in cui la processione arriva in piazzetta S.Pietro e vengono accesi i “botti”. tutti corrono, urlano, fischiano salutando l’arrivo dell’effige della Madonna. Gli scoppi sono assordanti, incalzanti. Poi partono i fumogeni: è finita, per adesso. il serpentone riparte  per la prossima tappa.

 

Contemporaneamente, anche il resto della città inizia a prepararsi. Iniziano ad arrivare i cavalieri, con i loro destrieri per il corteo che attraverserà la città. Ne incontro alcuni ad una stazione di servizio, ritrovo concordato del mattino per dirigersi poi verso i quartieri del centro. Mi fermo un pò con loro, mentre si preparano, tra passanti curiosi.

 

In occasioni come questa adoro andare davvero vicino all’azione e ai soggetti che decido di riprendere senza metterli troppo in allarme per non alterare la situazione. La Pen F, con il 17mm 1,8 e il 45mm 1,8 (il mio corredo per questa piccola impresa) si è rivelata perfetta. DIscreta al punto giusto da passare quasi inosservata e reattiva e scattante per non perdere nessun attimo. Essere comodi, veloci  e precisi è fondamentale in queste situazioni in cui in pochi secondi bisogna capire il contesto, prevedere azioni e reazioni e scattare. Infine, la Pen F mi ha divertito: sembrerà una sciocchezza, ma divertirsi, provare emozioni positive nell’uso di un oggetto, è invece complementare al successo della propria “Impresa”.

 

Ph Ugo Baldassarre

 



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